Rinunciare all’essenziale…e non al superfluo

18 Marzo 2021

La pandemia ha rivelato molte debolezze dell’umanità : dall’indifferenza all’avidità, ma una mi colpisce in maniera particolare. Quella di provare noia senza il superfluo. E non trovare mai appagamento con l’essenziale. Per non rinunciare all’essenziale -natura, relazioni sociali, se sincere-, dobbiamo per forza di cose rinunciare al superfluo: i luccichii della mondanità, abbuffate di cibo spazzatura, di carne, eliminare tutto ciò che è tossico e si annida fra le pieghe di molti abiti e fra le nuance dei trucchi ecc. Invece, dilaniando la natura, abbiamo fatto il contrario. Abbiamo privilegiato il superfluo dimenticando l’essenziale, e adesso ci troviamo, così: inquinati, pieni di oggetti inutili e senza la possibilità di avere un incontro piacevole e di godere della natura. Ne è valsa la pena?

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Inganni

Bugie, falsità, ipocrisia, ricatti, illusioni, delusioni, inganni, sono le varie sfaccettature dei complicati intrecci che spesso legano gli umani. Il libro, attraverso i suoi personaggi, svela come vengono viziate le giornate, deviati i pensieri, alterate le azioni, falsate le parole delle persone dalla non verità e dall’inganno. Inganno di cui il rapporto di Andrea e Chiara, coppia attorno a cui ruota la narrazione, è impregnato. Ma c’è anche la verità. Luce abbagliante ed invisa a molti, troppi uomini, che impongono, a chi gli è a fianco, il peso delle loro menzogne, delle loro maschere, di quello che sono e non sono, il peso di quello che non provano, il peso della loro freddezza.

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