Biografia

Che dire di me? Sono a tutti gli effetti una creatura umana, ahimè. Sono un esemplare di giovane trentenne. Faccio parte della generazione dei nati negli anni 80. Generazione in balia di una società incapace di valorizzarla. Tecnicamente giovani adulti intrappolati in un’eterna adolescenza. I famosi Millenials: quelli che lasceranno il segno di chi non ha avuto la possibilità di lasciarlo.

Di quale sesso? È inutile e non avrebbe senso specificarlo. L’umanità veleggia a velocità incredibile verso un unico sesso. Il famoso lato maschile e femminile in ognuno di noi sono fusi: le specificità di un sesso trasbordano nell’altro.

Segni particolari? Una tendenza a dire ed a pretendere la verità, una vera insofferenza verso la “menzognite”, in special modo su temi importanti…se uno è fatto così è fatto così, ho una certa inclinazione allo scazzamento e sono una persona molto riservata. Mi piace chi non sa mentire. A meno che una bugia non venga usata come legittima difesa. Esempio: quando si incontrano vicini di casa, che io li preferirei lontani di casa, con la perversa passione per le squallide beghe condominiali-burocratiche. Quindi, per potersi dare a gambe ogni cosa è valida!

Amo l’arte in ogni sua declinazione: musica e letteratura in particolare. Ho la passione per tutto quello che riguarda la natura e la sua conservazione tramite l’alimentazione, moda ecc. biologica di cui parlerò. Quello che mi piace potrebbe anche essere considerato “niente”, tutto, a dire il vero, cioè “solo” il contatto con la natura e con persone capaci di qualche passione sana. Desideri del tipo oggi vengono considerati inutili. Amo chi è capace di provare dei sentimenti veri, avere pensieri dolci, dire parole solidali…insomma un alieno. Le mie pagine social ecc si potrebbero considerare come un club dei disillusi, ma sempre illusi che in qualche anfratto della terra acciaccata ci sia un raggio di umanità, bontà che ci riscaldi.

Amo chiacchierare, ascoltare e fare amicizia. Certo è difficile trovare qualcuno all’altezza di un simile sentimento e dopo tanti calci in culo uno comincia a vacillare e pensare che sia impossibile avere un amico vero. Ma ho il sedere tonico ed allenato quindi non li sento più! Come ho allenato gli occhi a schivare gli sgambetti. Ammetto, anche se appartengo alla generazioni di primi adulti tecnologici, che si dice disegneranno il nuovo mondo ( come non si capisce dato le centinaia di ‘impossibilità’ che abbiamo), che sono una persona impreparata, inesperta, principiante nell’usare i vari aggeggi tecnologici con social annessi. Ho la sensazione di trovarmi sul palco senza aver imparato la parte o lo spartito…Quindi non interpreterò nessun personaggio, non porterò nessuna maschera. Non siamo a scuola quindi posso decidere cosa dire e come dirla.

Lo dico subito ragazzi: odio lo sport…lo so è importante e bla bla bla . Non sopporto la fatica: mi sale una rabbia quando comincio a sudare… quindi mi limito alla classica passeggiata da trenta minuti, quella sì che fa bene sempre! Comunque eccello nel salto dalla padella alla brace per quanto riguarda le relazioni umane. Ma una squadra preferita di calcio ce l’ho: una squadra che dimentica spesso quanto può diventare “magica” se ci si mette! Si chiude qui la mia “passione” e competenza sportiva.

Che aggiungere? Potrei dire che sono insieme: il dolce ed il salato; la pioggia ed il sole; il mare e la neve ; il vento e…non so a cosa abbinarlo, scusate! Sono tante altre cose e scemenze simili. Decisamente, e lo affermo con una certa sicurezza, sono una creatura umana per bene: scevra dall’ipocrisia del perbenismo benpensante. Mi piace dare una mano a chi la cerca…insomma non mi dileguo se sento “puzza” di solidarietà. Ecco il significato, in poche parole, che do al comportarsi in maniera umana.

Chi ama dire la verità e prova a galleggiare in un pianeta impazzito, crudele ed inquinato, troverà nel mio libro e nelle mie pagine social una compagnia. Posso assicurare che si passerà del tempo “insieme” ad una persona disincantata con uno sguardo critico quanto acuto sull’umanità che, a parer mio, è alquanto, diciamo così, confusa e sulla propria generazione targata anni 80, i Millennials più “attempati”. Nati in un’epoca decente, adolescenti in una passabile e giovani adulti in una impossibile. Abbiamo, almeno da piccoli, avuto la fortuna di vedere pezzi di un’epoca più umana, frammenti di un mondo che cominciava a sfaldarsi, delle piccole schegge di bellezza adesso sfocate dal tempo. Il tempo è senza pietà: non ritorna e non attende. Seguita il suo percorso verso la maturità trascinando con sé : occasioni sfumate che diventano rimpianti, desideri, ambizioni, amicizie e cotte. Ma…è lecito sognare e seguitare ad avere desideri.

Ci sarà spazio per quello che di magnifico può offrire il mondo e l’umanità speciale: quelle persone munite del cosiddetto talento umano. Capaci di atti di solidarietà, di atti eroici, anche semplicemente che sanno sorriderti con sincerità senza paura che gli si chieda qualcosa in cambio.

Non tutti hanno le spalle tanto larghe da sopportare le angherie, l’indifferenza e la falsità di un mondo “sciroccato” fatto di uomini senza anima e sentimento. Per fortuna c’è la natura, un po’ acciaccata, ma che sicuramente regala molte più soddisfazione di alcuni umani. E poi ci sono i libri. Utili anche a rammentarci chi siamo: creature nate per provare emozioni, sentimenti e non per muoverci impazziti fra gli impegni giornalieri, attraversando i giorni con indifferenza. Giorni uguali, senza emozioni, giorni tecnologici, giorni da umanoidi non da umani.

Leggere è fondamentale per non avere paura delle proprie idee, ragionamenti e per difenderli di fronte all’arroganza di chi ci impone di diventare quello che non siamo e per non sopravalutare chi abbiamo di fronte. In modo da non accogliere con entusiasmo qualsiasi cazzata detta da chiunque.

I libri hanno il potere di creare una persona e la forza di darle indipendenza e delinearne la coscienza. Un potere immenso. Regalano la sicurezza di poter scegliere, anche solo per fare la spesa: per non avvelenarsi serve un’immensa cultura alimentare. D’altronde se uno si aspetta che qualcuno ti dica cosa ti faccia bene, a parte pochissime persone, forse un paio, e spesso nemmeno quelle, uno è fregato.

La libreria, la mia boa.

Durante l’adolescenza si traccia uno schizzo di sé, dopo, a tentoni ci si tiene in equilibrio ma si casca e ricasca: è una sorta di ricognizione sul mondo, cercando, per quello che ci è possibile, di dare un’occhiata a chi siamo. Forse non ci è dato capirlo mai. Intercettare quello che realmente desideriamo non è semplice. L’unica soluzione valida sono i libri. Ho capito, adesso che sono una persona adulta, anche se comincio a percepirlo da poco tempo, che il mio obbiettivo sono io. Solo tramite la lettura dei classici ho capito chi sono e sopratutto chi non sono. Le letture mi danno una mano a galleggiare in un mare indomabile di meschinità, bassezze, falsità, bugie,freddezze, indifferenze, menefreghismi vari, oltre a farmi acquisire qualche discreta tattica difensiva in un mondo in cui i rapporti sono riassumibili in: a nessuno frega un cazzo di nessuno, specialmente agli uomini delle donne. Chiaramente a chi sa e ha bisogno di amare, come me, è un aforisma un po’ pesante da metabolizzare, ma tant’è . Comunque ci si può abituare alla realtà della società moderna leggendo chi la pensa uguale. Un “capolavoro” di società pensata da e per chi è più furbo che ha fatto diventare le persone degli automi abbrutiti incapaci di dare tempo ed attenzione ai sentimenti. Sentimenti che sono evaporati.

Ironia,verità, sensibilità e buona fede( spesso confusa con scemenza da chi gioca a fare il furbo, nulla di più falso. L’ingenuo è semplicemente uno che crede negli altri aprendosi, pensando di ricevere un abbraccio e non il solito calcio in culo.) sono le mie “armi” principali. Le uso nella realtà di tutti i giorni e chiaramente le userò qui per dare qualche dritta a chi ne ha bisogno auspicando di portare un po’ di conforto. So che chi dice la verità è una mina vagante per le coscienze altrui, ma non posso farne a meno. La verità offre anche la soluzione al dilagare di atti violenti verso chi sembra più debole, ma non lo è, (e qui accenno ad uno dei temi di cui discuterò): donne in quanto forza creatrice e gay in quanto uomini con le palle. Se apro gli occhi anche solo ad una ragazza e do una mano ad un ragazzo che prova disagio è valsa la fatica che ho fatto a scrivere il libro ed avventurarmi sui social! Insomma sia il libro che le mie pagine affrontano temi che ruotano intorno ai rapporti fra i sessi ed in generale ai vari tipi di relazioni fra gli umani soffermandoci sui sentimenti che li governano, sopratutto quello della falsità in tutte le sue aberranti sfaccettature. Verrà data un’occhiata ai labirinti insidiosi dell’anima e al doppiofondo delle relazioni di facciata e sopratutto cercherò di trasmettere la mia soddisfazione nel godere dell’alba della verità ed il tramonto della falsità. Qui niente chiacchiere ipocrite.

In effetti penso che mettersi con qualcuno possa diventare un gioco rischioso: una roulette russa, ma con l’arma completamente carica! Personalmente ho rinunciato all’ambizione di far parta di una coppia: una coppia qualunque, senza senso che rimane unita senza un perché. Inutile provare a colmare il vuoto sentimentale con un altro vuoto: la relazione ipocrita con una persona incapace di amarci per quello che siamo. Amare non può significare rimetterci in dignità. Sottrarre una parte dell’affetto che nutriamo per noi per darlo a qualcun altro è un magnifico atto di generosità quindi deve valerne la pena. Impelagarsi in una situazione, magari facendo giochi d’illusionismo per nasconderci la vera natura di chi abbiamo a fianco (gioco che piace molto alle donne ), è una fatica inutile. L’autolesionismo non mi appassiona più…almeno auspico di aver imparato qualcosa dalle, usando un eufemismo, delusioni sentimentali. Non mi va più di vedere la mia anima saccheggiata, la mia buona fede umiliata da persone che non sono all’altezza nemmeno dei miei insulti. Quindi la condizione di single non mi spaventa.

Insomma ecco chi sono, più o meno! Ho preferito far conoscere il mio pensiero e la mia anima anziché infarcire la mia biografia di titoli, talenti ecc perché penso che sia più leale verso chi mi seguirà. Chiunque legga saprà davvero qualcosa su di me.

Che altro dire? Leggete e vedrete che ho un paio di cosette da aggiungere…