Non è peccato

11 Maggio 2019

Il mio romanzo affronta temi che ruotano attorno ai rapporti fra i sessi e in generale ai vari tipi di relazioni fra gli umani soffermandoci sui sentimenti che li governano, soprattutto quello della falsità in tutte le sue aberranti sfaccettature.Chi ama dire la verità e prova a galleggiare in un pianeta impazzito, crudele ed inquinato, troverà nel mio libro e nelle mie pagine social una compagnia. Posso assicurare che si passerà del tempo “insieme” ad una persona disincantata con uno sguardo critico quanto acuto sull’umanità che, a parer mio, è alquanto, diciamo così, confusa e sulla propria generazione targata anni 80, i Millennials più “attempati”.

Il libro parla di verità. La verità offre la soluzione al dilagare di atti violenti verso chi sembra più debole ma non lo è: donne in quanto forza creatrice e gay in quanto uomini con le palle.  La virilità si misura attraverso il coraggio di apparire per quello che si è. Semplicemente dicendo e dicendosi la verità.

Non è un crimine essere gay è semplicemente la propria natura. Il crimine vero è la violenza fisica,quella dell’inganno, il far sentire la donna in difficoltà e poco amata e il prendersela con i gay dichiarati perché hanno il coraggio di dire la verità e di fare quello che piacerebbe, a quanto sembra, fare a tanti…

 

Se apro gli occhi anche solo ad una ragazza e do una mano ad un ragazzo che prova disagio è valsa la fatica che ho fatto!

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Inganni

Bugie, falsità, ipocrisia, ricatti, illusioni, delusioni, inganni, sono le varie sfaccettature dei complicati intrecci che spesso legano gli umani. Il libro, attraverso i suoi personaggi, svela come vengono viziate le giornate, deviati i pensieri, alterate le azioni, falsate le parole delle persone dalla non verità e dall’inganno. Inganno di cui il rapporto di Andrea e Chiara, coppia attorno a cui ruota la narrazione, è impregnato. Ma c’è anche la verità. Luce abbagliante ed invisa a molti, troppi uomini, che impongono, a chi gli è a fianco, il peso delle loro menzogne, delle loro maschere, di quello che sono e non sono, il peso di quello che non provano, il peso della loro freddezza. La verità è qui veicolata tramite gli amici Al, Etta e Cincin che hanno il coraggio di dirla, anche se, come sappiamo, chi la dice è considerato matto. Loro, invece, l’abbracciano, l’assaporano, la seguono: sono quello che sono e quello che appaiono. Semplicemente sono fedeli alla loro natura, alla loro coscienza, levandosi ogni tipo di maschera, anzi non mettendola mai. Maschera che si squaglierà, insieme ai suoi segreti, sui bei lineamenti di Andrea grazie all’impietoso raggio della verità da cui verrà inchiodato. La verità non la puoi ingannare, fregare, non è flessibile, non la si può cambiare per convenienza e non è adattabile alla propria coscienza. Qualunque cosa l’uomo faccia per nasconderla fra le pieghe della sua anima buia e agli occhi ingenui di che gli crede, verrà a galla. Andrea, l’architetto della bugia, non lo sapeva. Aveva sbagliato i suoi calcoli, ma chi non è abituato a dire la verità non può conoscerne la forza. Chiara, sua compagna offuscata dal sentimento, sarà obbligata ad assaggiarla ed imparerà ad usarla velocemente a suo vantaggio. Lei pensava di potersi fidare di Andrea, ma fidarsi di chi si pensa di conoscere può rivelarsi un passo falso. Gli amici Al ed Etta, in quanto persone vere, diventeranno delle mine vaganti per quelle coscienze, che coscienze non sono, di alcuni personaggi, fra cui il gelido ed impenetrabile Andrea. Date un’occhiata al libro e avrete un’efficace schiarita di idee sugli inganni degli umani, specialmente uomini.

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