Commedia Femminile: “Una carezza vale?” (seconda parte di “Agli uomini non piace amare”)

20 Ottobre 2019

A Chiara passavano le immagini di lei e lui insieme. Risentiva il fremito, la sensazione di paura e attrazione che provava verso quel piacere così intenso, spiazzante e insolito che lui le dava. Andava in corto circuito con Andrea.

Quella sera lo aspettava guardando di tanto in tanto dalla vetrata che dava su un vialetto erboso. Ogni superficie era lucida, bagnata da un sottile, ma fitta pioggia.

Pensava alle parole dell’amica Michi, amica per modo di dire. Parola usata ormai per descrivere una persona che conosci, con la quale esci, ti fa qualche sgambetto, ma per una routine lievemente masochistica l’accetti. In un pomeriggio passato insieme le disse: “premetto che gli uomini sono quelli che sono, ma, forse, l’unica cosa per capire quanto ci tengono è se dopo che l’hanno fatto…” Interruppe la sua “rivelazione” per sorseggiare il suo tè, una sorta di pausa ad effetto. Voleva far luccicare negli di Chiara la curiosità, la speranza, l’illusione.

“Insomma, dicevo…se dopo che l’hanno fatto…ti coccolano, seguitano a rimanerti vicino, ti abbracciano ecc..”

Chiara passò velocemente in rassegna tutti i loro incontri, non erano poi tanti. Con Michi giocò all’indifferente, sorrise e disse “grazie dell’informazione…” Cambiò discorso, una volta a casa sul divano avrebbe ragionato su quelle parole.

E così fece: “in fondo lui va via in fretta perché…perché va a casa anche se è ‘praticamente separato..’ come dice lui…abbiamo poco tempo per le moine del dopo sesso, anzi che dico…l’altra sera mi ha accarezzato….ma…una carezza vale?” Alzò le spalle non le andava di rimuginare, già lo faceva spesso su ogni frase, sorriso, non sorriso di Andrea.

Chiara planò sulla realtà quando sentì dei passi veloci lungo il viale, la figura di lui si fece più nitida, pensò “come al solito è in ritardo.”

Ad Andrea quella sera la pioggia gli pareva più pioggia del solito, la sua macchina sportiva..un semplice arnese che lo trascinava da un’incombenza all’altra di cui improvvisamente ne percepiva il peso. Tutte le tappe per arrivare all’affermazione le aveva scalate, adesso era arrivata lei . La pensava, inizialmente, come una semplice “deviazione” del percorso tracciato, una meravigliosa pausa della routine, una curva veloce della linea retta che sembrava appagarlo. Invece…”ma no…che vado a pensare, mi piace molto, punto.” Ma quella sera avvertì uno smarrimento, una sensazione che lo metteva a disagio. Ebbe addirittura paura del suo ritardo all’appuntamento. Gli sfuggì “cazzo, sarà arrabbiata.”

Chiara gli aprì la porta: si aspettava  il solito intruglio di menzogne cucinate da Andrea. Ma quella sera vide un lampo di verità, sincerità negli gli occhi di lui mentre cercava le parole per scusarsi del ritardo. Le fece quasi tenerezza. “Scema”, pensò. E così l’insicura sicurezza di Chiara di lasciarlo vacillò. Nulla da fare: lo amava. Anche se lui le ripeteva che la voleva e lei che lo amava.

link della prima parte…

Commedia Femminile: “Agli uomini non piace amare”

11 commenti

  1. Searain ci dona nuove emozioni, nuove riflessioni, sempre con la sensibilita’ che la contraddistingue …In questa seconda parte di “agli uomini non piace amare”, Searain delinea e ci accompagna nell’evoluzione del rapporto tra Andrea e Chiara, quel passo ulteriore nel cammino che i due protagonisti hanno deciso di percorrere. Inoltre, trovo molto interessante la figura di Michi, che percepisco come la voce interiore di Chiara, dove insicurezza e poca autostima rischiano di tradursi in un rischioso autosabotaggio…Non vedo l’ora di leggere dalla penna di Searain gli sviluppi ulteriori di questo rapporto…

    1. grazie alla tua sensibilità riesci sempre a percepire perfettamente il mood del racconto e i tratti psicologici dei protagonisti, entro breve sarà disponibile il seguito..un bacio grande e grazie

    1. Gli stralci pubblicati sono bellissimi, pieni di tensione e sentimenti sopiti o espressi con tormento.
      Il libro deve essere interessantissimo.

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