Recensione alla mia maniera
03 Maggio 2026
Libro Nella mia Vita di L. Avilova è l’escursione fra le ansie e i tormenti di una scrittrice che fra rimpianti e razionalità, anziché scegliere l’uomo che ama, sceglie la sicurezza e si lascia cullare dal fascino di un matrimonio solido ma di facciata, in cui poi si rifugia amareggiata dalla sua sua decisione.
La bella scrittrice teme la scomodità dell’ingoto, la relazione con il suo amato, e opta per la comodità del noto e cosi rimane imprigionata in un matrimonio senza sentimento. È la prevedibilità che rassicura. Trapela con forza il rammarico di aver dissipato il sentimento cosi puro e profondo di un genio, il suo amato Cechov. Genio non solo in senso letterario ma anche umano. Lui non solo era una mente eccelsa ma aveva un’anima generosa e buona.
La relazione fra l’Avilova e Cechov cammina in equilibrio fra amicizia e l’abisso di un sentimento appassionato. La scelta di lei è se rimanere legata alla sicurezza o abbracciare la sincerità.
La narrazione è condita con aneddoti di romanticismo di altri tempi: Cechov le lancia messaggi attraverso le sue novelle e piece teatrali. E proprio in una novella esprime con forza la delusione verso la scelta della scrittrice di rimanare impigliata in un matrimonio falso.
Il tema dell’impossibilità di amarsi è un tema che Cechov analizza spesso nelle sue novelle.
Quando la scrittrice prova a riallacciare la relazione con lui, almeno di amcizia, si trova di fronte a un rifiuto fermo e silenzioso. Cechov non risponde più alle lettere dell’affascinante scrittrice. Troppo deluso, non accenna a cambiare parere. Perché? È la dignità, bellezza.